MARIAPOLI LIA – UN’ESPERIENZA DA VIVERE

La scorsa settimana le gen e i gen veronesi e un folto gruppo di giovani della parrocchia di Montorio si sono ritrovati per festeggiare e salutare Rachele.  Un incontro che è caduto in un momento insolito in questo periodo di fine ferie e ripresa degli impegni scolastici soprattutto per i giovani. Abbiamo approfittato di un incontro con Rachele per porle qualche domanda.

Sappiamo che quest’estate hai superato col massimo dei voti la maturità, segno questo di un tuo serio impegno scolastico. Che ci dici dei tuoi studi?
Nello studio non ho mai avuto difficoltà, semmai qualche contrarietà l’ho incontrata nei rapporti con alcuni insegnanti, ma questo fa parte della vita! Piuttosto, pensando al mio futuro mi è sempre piaciuto l’ambito economico  specialmente per il suo risvolto sociale; l’economia a servizio delle persone. Questo è il pensiero che ho maturato nei 5 anni di Istituto Tecnico Economico e che vorrò approfondire negli studi universitari.

Il motivo dell’incontro della settimana scorsa era per salutarti  prima della tua imminente partenza per la Cittadella “Mariapoli Lia” , a O’Higgins in Argentina. Come ti è nata l’idea di fare un’esperienza di un anno in Sud America?
Ero in terza media e ad un incontro internazionale di gen  ho conosciuto delle ragazze argentine con le quali ho mantenuto i rapporti. L’anno scorso una di queste ragazze mi ha suggerito di fare un’esperienza a O’Higgins, una volta terminati gli studi. La proposta mi ha colto di sorpresa e così le ho risposto che ci avrei pensato. Col passare del tempo questa idea mi frullava in testa sempre di più e piano piano si faceva strada dentro di me. Nei primi mesi dell’ultimo anno di  scuola, quando si trattava di scegliere la facoltà universitaria,  il futuro mi sembrava troppo programmato: 3 anni di corso, poi la laurea magistrale, poi inizi a cercare lavoro, poi….  Tutto questo mi procurava un po’ di pressione e allora ho capito che la proposta era proprio quello che ci voleva per me. Quindi ho cominciato a parlarne in famiglia e adesso … sono in partenza!

Dicevi che l’esperienza durerà un anno: cosa ti aspetti da questa avventura?
Non ho aspettative particolari per poter vivere al meglio il periodo. Spero possa essere un’esperienza profonda di rapporti con le diverse persone che incontrerò. Un’opportunità per imparare a costruire relazioni con persone di culture diverse e attrezzarmi così per il futuro.

Il viaggio per l’Argentina è lungo: hai qualche timore in proposito?
Anche se è la prima volta che affronto un volo di  una decina di ore,  il viaggio non mi spaventa più di tanto, anche perché all’arrivo all’aeroporto ci sarà il sig. Pedro, un taxista, con quale sono già in contatto, che solitamente accompagna le persone alla Cittadella.

A questo punto non resta che augurarti un’esperienza ricca di rapporti e magari se ci invii qualche aggiornamento … saremo ben contenti!

Sito web ufficiale della Mariapoli Lia