UN POSTO A TAVOLA – SERATA CON I GIOVANI DEL CANTIERE

“I ragazzi hanno una storia da raccontare. Tu hai un posto a tavola.” Un invito allettante raccolto giovedì’ scorso (23 luglio) da un centinaio di persone.

Arrivati sul posto, un’incantevole terrazza sui colli che domina Verona, ti aiutano a parcheggiare con un sorriso.

Scesi dall’auto il primo impatto: si respira un’aria di festa gioiosa. Ti guardi intorno e vedi i tavoli già apparecchiati: fiori di carta, porta lumini composti in diversi modi, un segnalibro arcobaleno. Sconcerta la semplicità unita all’armonia del tutto. Viene in mente la nota frase “la bellezza salverà il mondo”.

Avanzando nel prato incontri i ragazzi: sorridenti che ti salutano e ti danno le indicazioni sullo svolgimento della serata. Avverti che tra di loro si è costruito un legame forte basato sull’accogliere l’altro così come egli è.

Ci si siede a tavola: su otto posti, tre sono riservati ai ragazzi. Una scelta provvidenziale che ha facilitato una conoscenza reciproca basata sull’esperienza del campo dei ragazzi e sulle storie degli adulti.

Stando con i giovani non potevano mancare i giochi che hanno coinvolto tutti. Era bello vedere la sana competizione che c’era tra i vari gruppi dove veniva in evidenza che la cosa più importante era giocare tutti insieme.

L’ora si era fatta tarda, ma non si poteva concludere senza danze. Balli di gruppo semplici ma coinvolgenti sono andati avanti per un bel po’ di tempo.

Un’impressione generale, condivisa dal gruppo di adulti che ha accompagnato i ragazzi in questa esperienza, è che per capire le nuove generazioni è importante stare con loro, affiancarli, fare loro da sfondo perché possano emergere le loro qualità.