UNA DOMENICA MATTINA DIVERSA

La parola di vita fa vedere la realtà da un’angolazione diversa, più alta

È domenica mattina: mi alzo con mal di testa e dolori diffusi. La mia fibromialgia si fa sentire. Ho dormito poco e faccio fatica ad affrontare la giornata.

Guardo il cellulare per leggere il Vangelo del giorno, ma subito dopo sono attratto da articoli di Città Nuova online che parlano della guerra in Iran e in tutto il Medio Oriente.  Un quadro molto preoccupante con ripercussioni anche in Europa e in Italia. Ancor più grave la situazione nei territori sotto le bombe con morti e feriti e distruzioni. Mi chiedo se Dio abbia fatto bene a dare fiducia all’uomo e concedergli il libero arbitrio quando poche persone possono dare origine a catastrofi di dimensioni planetarie.

Guardo l’orologio. È tardi! Mi affretto per andare a Messa. Il sacerdote inizia con un appello alla pace e invita a pregare.

Sento dentro di me forte risentimento nei confronti dei personaggi che gestiscono le sorti del mondo. Cattivi pensieri mi attanagliano. Non vedo vie di sbocco e anche la preghiera mi sembra inutile.

Finita la celebrazione mi fermo a parlare con alcune persone. La dirigente del coro si lamenta dei bambini che non hanno voglia di cantare; i catechisti non sanno come coinvolgere i ragazzi della cresima; gli animatori del Circolo Noi manifestano difficoltà nella realizzazione del Grest estivo….

Dopo aver ascoltato tutte queste difficoltà torno a casa da mio papà molto anziano reduce da un secondo infarto. Lo trovo preoccupato: non riesce più a dormire e fa molta fatica a recuperare le energie.

Mi viene da pensare: “ma che bella giornatina questa domenica!”. Non una notizia positiva.

Prendo in mano la Parola di Vita di marzo:” Alzatevi e non abbiate timore”. Gesù mi vede a terra e mi incoraggia. Solo le Sue Parole possono qualcosa nella mia anima. Devo alzarmi in piedi prima di tutto cercando di avere i Suoi sentimenti nei confronti dei nemici fino a perdonare i suoi aguzzini e assassini. Devo alzarmi e guardare con sguardo di amore e misericordia i prossimi che incontro e accogliere i dolori dell’umanità sofferente e farli miei.

Gesù mi dice ancora di non temere e guardare al futuro rimettendo ogni pensiero nelle mani del Padre con fiducia anche quando con la mia ragione limitata non arrivo a comprendere.

“Avanti con coraggio” è l’invito che Papa Francesco fece a Margaret [1] la prima volta che la incontrò. Mi sembra che l’invito sia in perfetta sintonia con le Parole di Gesù in questo brano di Vangelo.

Se per Grazia di Dio riesco a vedere le miserie di questo mondo dall’alto, dal paradiso, nonostante la necessità di impegnarci sporcandoci le mani sulla terra, mi sento cittadino del cielo e sperimento le consolazioni dello Spirito Santo nel mio cuore.

[1] Margaret Karram Presidente del Movimento dei Focolari