RITORNO IN CINA

Come tanti, anch’io in questo periodo cerco di telefonare alle persone che so essere particolarmente sole. Così ogni tanto chiamo una ragazza che abita in una piccola stanza in affitto.  E’ deprimente vivere in uno spazio così angusto – mi dice – le telefonate le tengono un pò di compagnia.

Un giorno chiamo una ragazza cinese che abbiamo ospitato due anni fa per alcuni mesi e con cui ho  mantenuto i contatti. E’ molto spaventata dal virus e ancor più dalle notizie che giungono dal suo paese, e vorrebbe rientrare a casa. Mi sembra una pazzia partire in questo momento ma la ascolto accogliendo le sue paure e cerco di rassicurarla. Mi dice di aver trovato un volo e di poter rientrare in Cina tramite l’Etiopia. Nel periodo della sua assenza, ha bisogno di qualcuno che conservi i suoi effetti personali. Infatti deve disdire l’affitto fino a luglio, data in cui dovrebbe rientrare in Italia per discutere la tesi di laurea.

Con non poche difficoltà, il giorno prima della partenza, vado da lei e carico in macchina tutte le sue cose. Nei giorni successivi mi manda vari messaggi per aggiornarmi del suo viaggio di circa 40 ore. Arrivata in Cina, è stata messa in quarantena. Cerco di rassicurarla: ora che è nel suo paese tutto andrà bene, presto potrà riabbracciare i genitori che non vede da due anni.

F.C.