VENEZIA: LA COMUNITA’ DEI FOCOLARI INTENSIFICA LE AZIONI VERSO I POVERI

PROGETTO BURUNDI – Progetto pluriennale in collaborazione con CASOBU, un’associazione locale, e l’AMU.
La raccolta e l’invio di fondi ha permesso il sostegno di piccole iniziative, a favore di persone fra le più vulnerabili del Burundi,  e la  realizzazione di un acquedotto in due villaggi gravemente colpiti dalla guerra civile.
Il Burundi, un paese dell’area sub-sahariana, è attualmente classificato tra i paesi più poveri del pianeta, principalmente a causa della crisi socio-politica e dei 12 anni di guerra civile.
 Comunità Locale del MOVIMENTO FOCOLARI del Veneziano su proposta di due persone della Comunità (Daphrose e Cassien) originari del Burundi, ha organizzato in questi due anni alcune iniziative benefiche e non solo, al fine di raccogliere fondi per un orfanatrofio in Burundi che accoglie una sessantina di bambini orfani.
L’orfanatrofio è coordinato da padre Leopold un sacerdote diocesano del luogo.
Le iniziative più coinvolgenti sono state realizzate nel 2016 (festa di Carnevale) e nel 2017 (cena solidale). Le serate hanno visto la partecipazione di più di 200 persone ma a queste dobbiamo aggiungere il coinvolgimento delle persone durante feste di Anniversari, Comunioni, Cresime… (dove invece di regali si è chiesta la donazione di un contributo per questi bambini)…associazioni e parrocchie, donazioni spontanee…
Spesso i primi a muoversi con idee ed iniziative sono proprio i bambini della Comunità. Sono stati raccolti per l’Orfanatrofio che si chiama “semi di speranza” quasi 3.000 €.
Con i soldi inviati è stato possibile contribuire all’acquisto di cibo, abbigliamento, medicine e ricoveri ospedalieri per due neonati prematuri. E’ stato pure acquistato un microscopio per la diagnosi precoce di malattie infettive
“APERICENA PRO BURUNDI” verrà fatta il 16 dicembre 2017
Attività Consolidate e continuative:

CASA SAN RAFFAELE a Mira (casa di accoglienza per profughi) a cucinare il pesce donato da un commerciante del posto;

  • – Studio assistito ad alcuni bambini stranieri;
  • – Taglio dei capelli gratuitamente ad alcune persone bisognose;
  • – Aiuto a qualcuno della comunità che è in difficoltà economiche/famigliari e di salute; …. leggi

 

Mensa dei Poveri – Marghera si collabora 3 giorni la settimana alla distribuzione dei pasti, iniziativa nata 2 anni fa dopo il crescente arrivo di rifugiati e disagiati locali;

Mossi dall’idea di “amare con i muscoli” il nostro prossimo a partire dai più poveri, in questi ultimi mesi ci siamo impegnati ad andare a servire, ogni quindici giorni, i pasti presso la mensa “Papa Francesco” a Marghera. All’inizio siamo partiti un po’ in sordina e “sottotono”. leggi 


 

Casa di Riposo di Scorzè – Da qualche anno, con il nostro coro “La Goccia”, si è concretizzata la bella attività di animare la S.Messa nella Residenza Assistenziale (Casa di Riposo) di Scorzè dove presto servizio come parrucchiera. La prima volta che l’ho proposto, sia la responsabile come pure gli animatori, hanno accolto questa offerta con una immensa gioia . Cosi è iniziato un susseguirsi di appuntamenti e di esperienze. …. leggi

 

 

Progetto Betlemme – Un sostegno concreto ad un gruppo di famiglie di Betlemme, affinché possano vivere del proprio lavoro e restare nella loro terra.
La comunità dei focolari di Venezia in collaborazione all’associazione Uomo Mondo, ogni anno organizza la vendita degli oggetti prodotti in Palestina per la raccolta ed invio di fondi, distribuiti senza distinzioni di religione o nazionalità, per far fronte alle emergenze alimentari e sanitarie di un gruppo di 50 famiglie e borse di studio per aiutare i genitori a sostenere  le spese per l’istruzione dei figli. La nostra attenzione ed il nostro sostegno possono risultare decisivi per molte famiglie di Betlemme, sia come aiuti concreti per fronteggiare la difficile situazione attuale, sia come gesti di fraternità che rafforzano la possibilità di restare nella loro terra con la speranza di un futuro migliore.

 

Prove di accoglienza . Nel mio paese da un paio di mesi sono ospiti due gruppi di persone rifugiate provenienti prevalentemente dall’africa sub sahariana, alcuni musulmani altri cristiani. Durante l’emergenza emigrati di questo fine estate la prefettura ha individuato nel nostro piccolo paese la possibilità di ospitare due gruppi di stranieri, alloggiandoli a 200 mt l’uno dall’altro per un totale di 50 emigrati. Non vi dico il clamore che ha fatto questo avvenimento leggi