LA FAMIGLIA: LUCE PER SÈ E PER GLI ALTRI

L’edizione 2026 di “In famiglia…il mondo intero ci sta” – weekend conclusivo del percorso per famiglie giovani – si è da poco conclusa presso il Villaggio San Paolo, al Cavallino (VE) che ha visto la partecipazione di oltre 120 persone fra cui 48 bambini e ragazzi.

 “Era la mia prima volta in assoluto in questo ambiente. Per me è stata un’esperienza davvero speciale… stare con i ragazzi, supportare i genitori e vedere come funziona questo gruppo da vicino mi ha regalato qualcosa che non saprei bene come spiegare, ma che sento già parte di me. Sono tornato a casa con il cuore pieno e con la certezza che questa non sarà l’ultima volta.”  Un giovane ha così sintetizzato la sua esperienza

Tutti erano alla ricerca di “quella luce” che scaturisce dalla Sua presenza fra noi, quest’anno rappresentata da un faro!

Un faro vero e proprio costruito in sala all’arrivo con tanto di fasce colorate, realizzate e personalizzate da ogni famiglia. Così è iniziato il weekend lanciando a tutti la sfida di riconoscere ed essere luce gli uni per gli altri!

Domenica mattina don Nicola, che ha celebrato la Santa Messa, con grande passione ha coinvolto piccoli e grandi alla scoperta del Faro che è Gesù. E poi tutti in spiaggia per godersi il mare.

La dinamica d’amore” – intervento tenuto da Ezio Aceti nel pomeriggio – ha coinvolto tutti suscitando domande e risposte che sembrava non finissero mai.

Anche i bambini e i ragazzi hanno vissuto, in contemporanea, un momento formativo tutto loro: una nuova tappa per età gen4 e gen3. Un percorso a squadre che li ha visti impegnati a costruire bandiere, strumenti di navigazione e giochi.

Lunedì il gran finale: tutti insieme hanno preso il largo perlustrando le isole della laguna in battello: Murano, Burano le nostre tappe. Anche lì ci siamo fermati a “puntare la bussola” del nostro agire che ci invitava ad essere tutti protagonisti, ad alimentare sempre la luce del nostro faro.

Alcune impressioni fra le tante espresse in vari modi, da famiglie che seguono il percorso, dalle numerose coppie di amici e due di fidanzati venuti per la prima volta.

La cosa più bella che porto nel cuore e che mi fa sempre tornare è il sentirsi in famiglia, e non come modo di dire, ma davvero poter contare su chiunque di voi si incontri, che sia per un vassoio da tenere, un bambino da guardare, una domanda interessata o un abbraccio di cuore.”

“Questi momenti sono perle preziose, ricariche, ci fanno dire  ‘ma certo che si può!’  Oggi mi sento un po’ come sopra quel faro fatto di scalini, ognuno con una storia, a guardare insieme avanti con tanta speranza!”

Grazie a tutti voi per essere stati faro e luce di Cristo nei momenti di incontro, di aiuto, di condivisione, con i vostri gesti di vicinanza e ogni sorriso. Grazie per aver reso possibili questi giorni, un vero dono per l’anima che resterà impresso nel cuore come un ricordo indimenticabile.”