INTERROMPERE LE CATENE DI GIUDIZI NEGATIVI

In questo periodo ho riallacciato i contatti con una persona che non sento da tempo.

Oggi mi manda un messaggio con preghiera di diffondere: si invita a comprare i prodotti italiani e a boicottare quelli tedeschi aggiungendo parole offensive verso quel popolo. La prima reazione è quella di considerarlo uno dei tanti messaggi che ultimamente riempiono i nostri cellulari: non gli do peso e lascio correre. Non l’invio e basta; ma non mi sento in pace. Capisco di dover esprimere la mia opinione in merito. Scarto la telefonata perché non voglio rischiare di impegolarmi in una discussione. Così rispondo con un messaggio sottolineando il positivo di comprare italiano ma esprimendo il disappunto sul contenuto offensivo nei confronti dei tedeschi. Scrivo anche che non divulgherò il messaggio e la saluto mandandole un abbraccio.

Dopo cinque minuti squilla il cellulare: è lei. Mi agito perché immagino di dover affrontare quella discussione che volevo evitare. Ma le sue prime parole sono: “sai sono d’accordo con te, non l’avevo letto fino in fondo, ora mi rendo conto che non è un buon messaggio”.
Quasi si scusa per averlo inviato. La rassicuro e le esprimo l’ impegno che ho assunto in questo tempo difficile: interrompere le catene di giudizi  negativi e far circolare solo il positivo, medicina che costa poco e che guarisce tante  ferite.

M.B.F.